Smart Home: nel 2025 cresce e raggiunge 1 miliardo di euro. L’AI abilita l’offerta

Il 2025 si conferma un anno decisivo per il mercato della Smart Home in Italia. Secondo la ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, nel 2025 il comparto Smart Home prosegue la sua crescita (+11% sul 2024) e raggiunge quota 1 miliardo di euro, per la prima volta.
Un dato in linea con i principali mercati europei, dove la crescita si colloca tra l’8% e il 12%, nonostante la spesa pro-capite italiana resti inferiore alla media UE (16,9 euro pro-capite contro 34,2).

“Il 2025 segna un punto di svolta per la Smart Home, sempre più orientata a soluzioni AI-based – spiega Angela Tumino, Direttrice dell’Osservatorio -. L’AI diventa un elemento centrale non solo per l’automazione domestica, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione dei consumi energetici, ma anche la leva principale di differenziazione tra funzionalità di base gratuite e servizi avanzati ad alto valore aggiunto, sempre più spesso offerti tramite modelli di abbonamento ricorrenti”.

Oltre 1 italiano su 6 possiede almeno un dispositivo smart

Sempre secondi i dati dell’Osservatorio, il 63% degli italiani possiede almeno un dispositivo smart (+4% rispetto al 2024) e oltre metà degli utenti (51%) ha effettivamente connesso i dispositivi acquistati.
Segno di una percezione sempre più concreta del valore generato dalle soluzioni smart.

Guardando al futuro, l’interesse dei consumatori resta elevato, in particolare verso applicazioni in grado di migliorare l’efficienza energetica e il comfort abitativo. Il 71% degli utenti è infatti interessato a soluzioni per ottimizzare i consumi energetici della propria abitazione.

Guidano il mercato soluzioni per la sicurezza, elettrodomestici connessi, soluzioni per il risparmio energetico

Quanto al mercato, è trainato soprattutto dalle soluzioni per la sicurezza: videocamere, sensori per porte e finestre, videocitofoni e serrature connesse valgono 305 milioni di euro (30% del mercato, +22%).
Seguono elettrodomestici connessi (195 milioni, 20%), dispositivi per il risparmio energetico (14%, 142 milioni) e smart speaker (11%, 112 milioni).

La restante quota del mercato è costituita da casse audio (7%), dimmer & serie civili connesse (6%), lampadine smart (6%), soluzioni di Assisted Living per la salute degli utenti fragili (2%), dispositivi per gestire tende e tapparelle da remoto (2%) e smart plug (2%).

Canale: e-Retailer a quota 465 milioni

Il 2025 si conferma un anno positivo per molti attori dei canali di vendita, a eccezione della filiera tradizionale, che dopo la contrazione del fatturato nel 2024 chiude sugli stessi numeri dei dodici mesi precedenti (345 milioni), principalmente a causa della rimodulazione degli incentivi post-Superbonus.

La forte spinta agli acquisti online favorisce, invece, la crescita degli e-Retailer, che raggiungono quota 465 milioni, registrando +25% nei prodotti smart home, superiore alla media dei prodotti venduti online (+5%).
Bene anche i retailer multicanale (+20%, 160 milioni). Per il secondo anno consecutivo il mondo del fai-da-te registra performance migliori rispetto ai rivenditori di elettronica di consumo. Al contrario, rimangono limitate le vendite di utility, assicurazioni e telco.