Previsioni occupazionali: aumentano le assunzioni, ma non si trovano i profili “giusti”
Le imprese italiane prevedono circa 356mila assunzioni nel mese di dicembre, con un incremento dell’1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, pari a 3.410 nuove posizioni. Nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025, le assunzioni supereranno 1,3 milioni, segnando un aumento dell’1,2%. Tuttavia, il 48,9% dei profili ricercati, corrispondenti a 174mila posizioni, risultano difficili da reperire, soprattutto per la mancanza di candidati qualificati (32,2%).
Le imprese dei servizi trainano la domanda
Le imprese del settore dei servizi trainano la domanda di lavoro, con oltre 268mila assunzioni a dicembre (+3,5% rispetto al 2023) e 927mila nel trimestre (+4,7%). Tra queste, il turismo e il commercio registrano i maggiori incrementi, grazie alla stagione invernale e alle festività natalizie: 76mila nuove posizioni nel turismo (+8,1%) e 59mila nel commercio (+4,6%).
Dall’altro lato, l’industria sembra segnalare il passo: sono previste 87mila assunzioni a dicembre (-6,1%) e 381mila nel trimestre (-6,4%). Le imprese manifatturiere contano su 57mila assunzioni nel mese e 256mila nel trimestre, mentre il settore delle costruzioni prevede 30mila e 125mila nuove posizioni rispettivamente.
Tipologie di contratti e mismatch tra domanda e offerta
Il contratto a tempo determinato rimane la formula più utilizzata, e rappresenta il 56,1% delle assunzioni totali (200mila contratti). Seguono i contratti a tempo indeterminato (81mila) e l’apprendistato. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro penalizza diversi settori. Le maggiori difficoltà si riscontrano nel settore metallurgico (64,2%), nelle costruzioni (63,2%) e nella meccatronica (57,7%).
Tra i profili più richiesti e difficili da trovare emergono ingegneri, tecnici della salute, saldatori, operatori estetici e addetti alla ristorazione.
A “caccia” di giovani e lavoratori stranieri
A dicembre, 68mila posizioni (19,1% del totale) sono riservate a lavoratori immigrati, soprattutto nei servizi operativi, nella logistica e nel settore edile. Inoltre, oltre 103mila assunzioni (29%) sono rivolte a giovani sotto i 30 anni, con opportunità maggiori nei settori finanziario, commerciale e informatico.
A livello geografico, il Nord Est presenta il più alto tasso di difficoltà nel reperire personale qualificato (54%), seguito dal Nord Ovest (49,4%), dal Sud e Isole (46%) e dal Centro (45,7%). Questi dati sottolineano la necessità di migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale.








